settembre 2021

A.V.R.I. ASSOCIAZIONE VITTIME RIUNITE D’ITALIA

L’avvocato Rita Musella viene nominata responsabile della Lombardia per l’AVRI, l’associazione vittime riunite d’italia. Un’associazione no-profit attiva nella battaglia contro la violenza sulle donne.


31 Marzo 2017

RICONOSCIUTO IL NESSO DI CAUSALITà TRA IL VACCINO ESAVALENTE E L’AUTISMO.
IL TRIBUNALE DI MILANO CONDANNA

Per la prima volta in Italia viene riconosciuto il nesso di causalità tra il vaccino esavalente e l’autismo.
Il ministero della Salute dovrà versare un assegno bimestrale, per tutta la vita, a un bimbo affetto da autismo, a cui nel 2006 fu iniettato il vaccino esavalente prodotto dalla multinazionale GlaxoSmithKline.

Lo stabilisce una sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano, firmata dal giudice Nicola Di Leo, secondo cui sarebbe "acclarata la sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattia", come si legge nel dispositivo. E ancora, citando la perizia del medico legale Alberto Tornatore nominato dal Tribunale: "È probabile che il disturbo autistico del piccolo sia stato concausato, sulla base di un polimorfismo che lo ha reso suscettibile alla tossicità di uno o più ingredienti (o inquinanti), dal vaccino Infanrix Hexa Sk". 
Nella sentenza-  sempre citando le conclusioni del medico legale-  si riporta come nel vaccino vi sarebbe "una specifica idoneità lesiva per il disturbo autistico, la cui portata, teoricamente piccola se calcolata in base alla sperimentazione clinica pre-autorizzazione", sarebbe in realtà "sottostimata, per l'esistenza, recentemente confermata dall'autorità sanitaria australiana, di lotti del vaccino contenente un disinfettante a base di mercurio, oggi ufficialmente bandito per via della comprovata neurotossicità".
Non risulta che l'Agenzia del farmaco (Aifa) abbia avviato accertamenti sul vaccino esavalente della GlaxoSmithKline: "Non sono in corso indagini particolari su questo medicinale, che è comunque soggetto come tutti i vaccini a un monitoraggio post marketing", spiegano dall'agenzia. E aggiungono: "Non ci sono al momento evidenze di cambiamenti nel rapporto beneficio/rischio per tale prodotto, che si mantiene positivo ". I presunti legami fra vaccinazioni e autismo sono da anni al centro di un ampio dibattito internazionale. Nel 2012 una sentenza del Tribunale di Rimini legò il vaccino trivalente (contro morbillo, parotite e rosolia) alla sindrome di Kenner (autismo). 
Allora il board scientifico del Calendario Vaccinale della Vita-  che raggruppa le società dei medici di famiglia, dei pediatri e degli igienisti-  insorse: "Così si rischia di perdere fiducia in uno strumento preventivo per la salute dei bimbi e di tutta la popolazione". E invitò il ministro della Salute a ricorrere in appello. Nella sentenza di Rimini, il riferimento era a uno studio pubblicato nel 1998 sulla rivista Lancet, che legava l'autismo al vaccino antimorbillo. La ricerca fu ritirata dallo stesso giornale alcuni anni dopo, perché ritenuta inattendibile. Un'inchiesta simile a quella riminese, sempre sui presunti legami fra vaccino trivalente e autismo, è stata aperta quest'anno dalla procura di Trani.